Aumentano le erogazioni di mutui e gli spread si abbassano

Napoli, 27/02/2016

 

Nel 2015 numeri in sensibile rialzo. Quello appena passato è stato un anno molto favorevole per chi ha richiesto un mutuo – dati: Casa24 Plus da Crif e Mutuisupermarket –.
I mutui proposti dalle banche a fine 2015 mostrano, infatti, che i migliori spread per un mutuo a tasso variabile e fisso passano rispettivamente da un 1,8% e 1,9% del primo trimestre 2015 a un 1,6% e un 1,0% del quarto trimestre 2015. La riduzione degli spread nei 12 mesi del 2015 è risultata quindi essere pari al 47% per i mutui a tasso fisso. «Questi bruschi cali sono dovuti agli effetti del Quantitative Easing BCE in grado di fornire liquidità a basso costo al sistema bancario e dei ridotti rendimenti di impieghi alternativi ai finanziamenti di tipo mutuo».

Finalmente si può ufficializzare un dato: le erogazioni sono cresciute del 65% nei primi 9 mesi dell’anno! 

Ancora ottime le somme erogate: se a inizio 2014 l'importo medio richiesto era pari a quasi 125mila euro, alla fine dello scorso anno questo dato scende sotto i 120mila euro. «Questo andamento è riconducibile sia a valori degli immobili ridotti rispetto al passato, sia alla tendenza ad avvicinarsi al mutuo anche da parte di chi pensava di non poterlo ottenere, senza dimenticare l'incidenza dei mutui rinegoziati, il cui valore è per natura inferiore».

«Ad oggi, stiamo entrando in una eccellente fase di consolidamento della ripresa, in cui la domanda di nuovi mutui è continua crescita sulla prima metà dell'anno. In questo scenario, con un quadro economico complessivo in costante miglioramento, nuove misure fiscali in favore della prima casa e prezzi degli immobili residenziali sempre più contenuti, si stanno rafforzando le premesse per una progressiva ripartenza delle compravendite immobiliari». A conferma anche l'aumento di peso delle erogazioni di mutui con finalità acquisto casa sul totale delle erogazioni veicolate dal canale online, peso pari nel quarto trimestre 2015 al 33% delle operazioni, contro una media del 28% nel terzo trimestre 2015».

«In un contesto di graduale ripresa del mercato immobiliare, testimoniato dall’incremento delle compravendite residenziali nonché dei mutui richiesti ed erogati, è sempre più importante che gli istituti bancari seguano rigorosi standard di valutazione del collateral – commenta Stefano Magnolfi, direttore real estate services di Crif –. A tal proposito si inserisce il recentissimo aggiornamento e adeguamento ai più recenti standard europei delle Linee Guida Abi per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie, accompagnato dall'ormai prossimo recepimento della direttiva comunitaria sui mutui residenziali, che rappresentano il necessario strumento di miglioramento della qualità e della trasparenza del mercato dei crediti ipotecari. Le banche sono quindi chiamate a un ruolo fondamentale per garantire la solidità dell'intero sistema, mentre i consumatori potranno beneficiare direttamente delle novità normative in termini di maggior tutela in un momento particolarmente rilevante quale l'acquisto dell'abitazione».

Bilancio in sintesi molto positivo ed il riavvicinamento degli “scoraggiati” che pensavano di non poter comprare casa darà nuova linfa al mercato che più di tutti nel nostro paese ha sofferto la crisi ma che ha visto una grande selezione professionale e sta tornando locomotiva d’Italia.


Amm.Emanuele Savarese